HATE TO LOVE
SECOND CHANCE
FORCED PROXIMITY
ROMANTIC COMEDY
ANCHE SE E' AMORE NON SI VEDE-
BELLE LANDA
Ecco qui la tappa del review party per l'uscita del nuovo libro di Belle Landa (ig: @bellelandawriter)
TRAMA
L'esploratrice Maxine Miller, figlia del famoso predatore di tombe Arthur Miller, ha sempre avuto davanti alla sua carriera il disonorevole nome del padre.
Oltre a gestire il museo di Arthur, Max prende la stessa strada che ha portato il padre ad infangare il proprio nome. Non è ciò che vuole ma non può fare altrimenti. Nonostante non voglia più essere una cacciatrice di tesori si ritrova per l'ennesima volta a lavorare per Jackson Hill. Max rimane incastrata con il nuovo incarico: Hill questa volta le affida una missione alla quale non può dire di no. Sarà forse la volta buona in cui riuscirà a scoprire la verità sulla morte del padre? Non ha scelta neanche quando scopre che il suo compagno di avventure sarà proprio Preston O'Neill. Lo stesso professor O’Neill di Storia Antica per cui dieci anni prima aveva preso una cotta colossale. Lo stesso Preston che l'ha giudicata ingiustamente solo perché il suo cognome è Miller. Lo stesso per cui ha sofferto per molto tempo. Le ferite di entrambi verranno riaperte ma non è detto che siano pronti ad affrontare i dissidi passati.
ANCHE SE È AMORE NON SI VEDE
La storia d'amore tra i due personaggi è il classico trope "enemies to lovers", ho trovato però la scelta di temi e ambientazioni interessanti. Non sempre si trovano romance così peculiari, tendono spesso ad affrontare temi e ad essere ambientati in modo molto simile tra loro. Anche se ho trovato le ambientazioni poco esotiche rispetto a quel che mi aspettavo e per il tipo di tematiche trattate, l'autrice (come ha già fatto precedentemente con altri suoi romanzi) ci mette sempre davanti a luoghi variegati che tengono alta l'attenzione del lettore. Così come ho nuovamente apprezzato il passaggio di punti di vista in periodi temporali differenti. Ammetto che avrei apprezzato una storia più ricca di dettagli sulla missione da loro affrontata con una maggior digressione sul contesto che appunto rende il romanzo particolare. In ogni caso c'è da dire che il romanzo nasce come commedia romantica e conseguentemente il romance sovrasta il contesto archeologico.
Non ricordo precisamente se in qualche altra recensione ho già affrontato il topos dell'"age gap". Non amo particolarmente le storie di questo tipo ma in questa storia non mi ha dato nessun problema. A dir la verità per quanto riguarda le scene nel presente la differenza d'età non l'ho praticamente percepita, è chiaro che nei capitoli ambientati dieci anni prima a Cambridge è inevitabile.
MAXINE E PRESTON
Lui professore e lei studentessa: ci troviamo davanti ad un amore incasinato.
La parola chiave per descrivere il rapporto tra Maxine e Preston è "fiducia", la fiducia nell'altro che a entrambi manca per buona parte della storia e che unite alle ottuse incomprensioni danno vita ad una storia d'amore rancorosa e tumultuosa. L'orgoglio di entrambi chiaramente amplifica i loro sentimenti tormentati dando il via ad una storia di tergiversazioni. Il passato è sempre presente in ogni pensiero, azione e risposta astiosa. Il loro costante rimbeccarsi non è altro che il modo che hanno per esternare le proprie insicurezze ed esitazioni.
Maxine è un'appassionata delle civiltà antiche, vorrebbe poter gestire senza problemi il museo che il padre le ha lasciato ma non è semplice. È una donna determinata, preparata e intelligente forgiata da Arthur sin dall'infanzia. La sua freddezza è frutto degli svariati dolori che le sono stati inferti. Vorrebbe scoppiare e tirar fuori tutte le lacrime accumulate ma di certo non può permettersi di mostrarsi debole, soprattutto non davanti all'uomo che l'ha allontanata e abbandonata.
Ma del resto abbandono è anche la parola che Preston associa al nome Miller. La colpa non è mai univoca. Preston è docente di Storia Antica, studioso e ricercatore amante in particolar modo della grande civiltà egizia. Proprio grazie alla sua passione e ai suoi studi fa una grandiosa scoperta che potrebbe essere di gran livello per la comunità degli storici. Se però non dimostra le sue teorie quest'ultime verrebbero denigrate e la sua carriera sarebbe messa in pericolo. In continuo contrasto tra carriera e amore, Preston si ritrova un animo continuamente tormentato. Dare fiducia a chi ha già dimostrato di non meritarla è arduo per lui.
Il fulcro di molti dissapori è proprio il padre di Maxine, figura importantissima per entrambi ma allo stesso tempo motivo di scontro e malintesi. Figura paterna e mentore che volente o nolente ha creato dubbi nelle anime di tutt'e due. La reputazione di Arthur Miller, accusato dalla comunità di studiosi e storici di traffico di beni archeologici, precede ogni azione di Maxine. Ma Arthur non è stato solo questo, prima che fosse accusato di ciò è stato docente universitario e stella polare per il giovane Preston. Quando ci si sente traditi però non è semplice perdonare.
Ringrazio di cuore l'autrice della collaborazione.
⭐️ 3,6

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